Cigierre: 12 aperture in franchising nel secondo semestre 2026
Cigierre prevede 28 aperture nel secondo semestre, 12 in franchising. La rete chiude i primi sei mesi con 264 milioni di euro di fatturato.
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Il franchising acquista più spazio nei programmi di crescita di Cigierre, il gruppo friulano cui fanno capo Old Wild West, Pizzikotto e Smashie. Delle 28 aperture previste nel secondo semestre 2026, 12 saranno affidate ad affiliati e 16 gestite direttamente. Il calendario accompagna risultati semestrali in crescita: il giro d’affari della rete, comprensivo dei ristoranti in franchising, ha raggiunto 264 milioni di euro.
Le aperture aumentano il peso degli affiliati
I dati diffusi il 26 ottobre delineano una rete che mantiene la gestione diretta come componente principale, ma assegna all’affiliazione un ruolo più ampio nelle nuove aperture. Al 30 giugno 2026 Cigierre contava 342 ristoranti, suddivisi tra 215 diretti e 127 in franchising. I locali affiliati rappresentavano quindi circa il 37% del totale.
Nel programma del secondo semestre la loro quota sale: 12 aperture su 28 equivalgono a quasi il 43%. Non si tratta dunque di un passaggio generalizzato dalla gestione diretta al franchising, ma di una crescita che utilizza entrambe le formule, con una maggiore incidenza degli affiliati rispetto alla composizione della rete a fine giugno.
Per la comunità del franchising italiana, il dato rilevante è proprio questo confronto. Il gruppo di Tavagnacco, in provincia di Udine, non limita l’affiliazione a una presenza marginale: le attribuisce oltre quattro nuove aperture su dieci nel calendario della seconda parte dell’anno. Allo stesso tempo, i 16 ristoranti diretti programmati confermano il mantenimento di un modello misto.
Fatturato di rete a 264 milioni nel semestre
Nei primi sei mesi del 2026 il giro d’affari complessivo della rete Cigierre è stato di 264 milioni di euro, in aumento del 5,6%. La componente gestita direttamente ha realizzato 180 milioni di euro, con una crescita del 6%.
È importante distinguere i due perimetri: il fatturato di rete comprende anche l’attività degli affiliati e non coincide con quello dei soli ristoranti gestiti dal gruppo. Per differenza, la componente riconducibile ai locali in franchising vale circa 84 milioni di euro nel semestre. È una misura del loro contributo commerciale complessivo, non degli incassi del gruppo derivanti dai rapporti di affiliazione.
L’EBITDA semestrale è salito a 39 milioni di euro, con un incremento del 25,8%. Il suo ritmo di crescita risulta quindi superiore a quello del fatturato. Questo dato descrive l’andamento economico del gruppo, ma non permette di dedurre la redditività del singolo ristorante affiliato: risultati complessivi e conti di una specifica unità restano piani distinti.
La lettura congiunta dei numeri restituisce così due elementi: una rete che aumenta il proprio giro d’affari e un miglioramento dell’EBITDA, mentre procede il programma di espansione.
L’obiettivo annuale resta di 37 nuovi ristoranti
Nella prima metà del 2026 Cigierre ha inaugurato nove locali. Le ulteriori 28 aperture previste nel secondo semestre servono a raggiungere il traguardo di 37 inaugurazioni nell’intero anno. Il calendario concentra quindi la maggior parte dello sviluppo nella seconda parte del 2026.
Anche la previsione economica annuale resta confermata: il gruppo punta a un fatturato di rete di 551 milioni di euro, pari a una crescita del 5,5% rispetto all’anno precedente. Si tratta di un obiettivo, distinto dai 264 milioni già registrati nel primo semestre.
Se tutte le aperture programmate saranno realizzate e non interverranno chiusure, la rete arriverebbe a 370 ristoranti, di cui 139 in franchising. È una proiezione condizionata all’esecuzione del piano, non una consistenza già raggiunta. La distinzione conta soprattutto nel valutare annunci pubblicati quando l’esercizio è ancora in corso.
Che cosa valutare prima di affiliarsi
Il piano Cigierre offre un’indicazione concreta sulla direzione dello sviluppo: l’affiliazione continua a convivere con la gestione diretta e assume un peso maggiore nelle aperture del secondo semestre. I risultati economici aggiungono informazioni sulla dimensione della rete, senza sostituire l’analisi necessaria per una singola iniziativa imprenditoriale.
Per chi considera un ingresso nella comunità del franchising, questi numeri costituiscono quindi un punto di partenza. Prima di decidere, è utile chiedere informazioni specifiche sul marchio e sulla località di interesse, verificando investimento richiesto, costi operativi, condizioni contrattuali e assistenza prevista.
Indicazione pratica: distinguere sempre risultati già conseguiti, aperture programmate e sostenibilità del singolo locale. La crescita della rete è un elemento da valutare, non una garanzia del risultato dell’affiliato.
Fonti
- All'Antico Vinaio, al via il franchising: dai 15 ai 20 nuovi punti vendita ...
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