Kebabberia apre al franchising dopo dieci locali in Puglia
La catena barese cerca i primi affiliati dopo 17 anni di gestione diretta. Prevista assistenza all’avvio, mentre i costi restano da definire.
Pubblicato il

Kebabberia apre per la prima volta il proprio marchio agli affiliati. La catena barese di döner kebab, nata nel 2009 e arrivata a dieci ristoranti diretti in Puglia, avvia così una nuova fase di sviluppo. La notizia, riportata da L’Express Franchise il 27 ottobre 2026, introduce nella comunità italiana del franchising un’insegna con una storia operativa consolidata, ma una rete di affiliati ancora da costruire.
Diciassette anni di gestione diretta, tutti in Puglia
Il primo locale Kebabberia ha aperto a Bari nel 2009. Da allora il gruppo, che fa capo alla società Ali Baba Srls, ha sviluppato l’attività attraverso ristoranti gestiti in proprio, senza ricorrere fino a questo passaggio all’affiliazione commerciale.
La distribuzione attuale conta tre locali a Bari e tre a Taranto. Gli altri quattro si trovano ad Andria, Altamura, Bitonto e Acquaviva delle Fonti. Tutti e dieci sono dunque concentrati in Puglia; l’insegna non risulta ancora presente fuori dalla regione.
L’apertura al franchising cambia il percorso seguito finora: il marchio viene messo a disposizione di imprenditori indipendenti, anziché essere sviluppato soltanto attraverso la gestione diretta. Non equivale, però, all’annuncio di nuove inaugurazioni già programmate. La novità riguarda la possibilità di candidarsi come affiliati, non una rete indiretta già operativa.
Per valutare la proposta è importante tenere distinti questi due elementi. I diciassette anni di attività descrivono l’esperienza maturata nella ristorazione e nella gestione dei locali; non rappresentano una storia altrettanto lunga nell’assistenza a imprenditori affiliati.
Il supporto previsto prima e dopo l’apertura
La proposta di Kebabberia comprende un accompagnamento che parte prima della firma. Il franchisor interviene nella valutazione del locale e segue il cantiere attraverso le proprie linee guida. Nei giorni del debutto è prevista la presenza della sua squadra al banco.
Il sostegno dichiarato prosegue dopo l’apertura con un interlocutore dedicato, campagne di marketing e aggiornamenti del menu. Il percorso presentato copre quindi sia la preparazione del punto vendita sia alcune attività della gestione successiva.
Per un candidato, la questione pratica è tradurre questo elenco in impegni verificabili. Prima di assumere obblighi economici, è utile chiarire quali attività siano comprese nell’accordo, quanto duri l’affiancamento iniziale e come venga organizzato il rapporto con il referente dedicato. Sono aspetti da approfondire nel confronto con l’insegna, non prestazioni ulteriori già annunciate.
La presenza della squadra nei giorni di avvio è uno degli elementi più concreti della proposta. Anche in questo caso, conoscere modalità e durata dell’intervento permette di capire come si coordinerà con il lavoro del personale del nuovo ristorante.
Costi da definire per ciascun progetto
Kebabberia non rende pubbliche indicazioni sulla quota d’ingresso e sui canoni periodici. La motivazione dichiarata è che ogni progetto cambia in funzione del locale e dei lavori necessari. Non è quindi disponibile una cifra standard da utilizzare per stimare il costo di adesione alla rete.
Il modulo di candidatura chiede invece fin dall’inizio di indicare il capitale disponibile, precisando se si tratti di risorse proprie o finanziate. Il primo contatto richiede dunque al candidato un’indicazione della propria disponibilità economica, mentre le condizioni dell’offerta devono essere approfondite individualmente.
Per chi valuta l’affiliazione, il passo successivo dovrebbe essere ottenere un quadro scritto delle spese iniziali e ricorrenti. È opportuno distinguere gli eventuali corrispettivi dovuti al marchio dai costi del locale, dei lavori e dell’avvio operativo, evitando di considerare il solo capitale dichiarato nel modulo come un preventivo dell’investimento.
In assenza di importi pubblici, non è possibile ricavare dalla proposta una stima attendibile della redditività o dei tempi di recupero del capitale. Queste valutazioni richiedono condizioni economiche specifiche e ipotesi riferite al singolo punto vendita.
Esperienza del marchio e verifiche per i primi affiliati
L’ingresso di Kebabberia nel franchising mette insieme una base di dieci locali diretti e una nuova relazione da costruire con gli affiliati. Per la comunità del franchising, è un passaggio da osservare distinguendo l’esperienza del marchio dalla maturità della futura rete.
Il confronto preliminare deve inoltre rispettare i tempi dell’informazione precontrattuale. La legge 129/2004 prevede la consegna della documentazione prevista almeno trenta giorni prima della sottoscrizione: uno spazio da utilizzare per esaminare condizioni, obblighi e caratteristiche della proposta.
Indicazione pratica: prima di impegnarsi, il candidato dovrebbe chiedere un prospetto economico completo e una descrizione scritta dell’assistenza. I dieci locali diretti costituiscono il punto di partenza; la sostenibilità dell’affiliazione va verificata sul progetto concreto.



