Erfo: rallenta Fit&Go Italia, cresce Diètnatural
Nel primo semestre 2026 ricavi da franchising a 4 milioni, in calo del 3,9%. Diètnatural Italia cresce del 6% e compensa parte della flessione.
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Il ritmo delle nuove aperture pesa sui conti di Erfo, mentre Diètnatural Italia offre un contributo positivo. Secondo l’aggiornamento di KT&Partners riportato da Teleborsa il 21 ottobre 2026, nel primo semestre i ricavi da franchising del gruppo sono scesi del 3,9%, a 4 milioni di euro. Il dato mette in evidenza dinamiche diverse tra le reti e il ruolo delle aperture nella composizione del fatturato.
Un semestre a due velocità per le reti
Nel primo semestre 2026 Erfo ha registrato ricavi complessivi per 5,3 milioni di euro, in aumento del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. All’interno di questo risultato, tuttavia, il franchising ha segnato una flessione, mentre i ricavi dei punti vendita diretti, indicati come DOS, si sono attestati a 0,6 milioni, in diminuzione dell’1,2%.
A compensare queste contrazioni ha contribuito l’attività Medical: i ricavi hanno raggiunto 0,3 milioni di euro, con un incremento del 123%, grazie al primo semestre completo di attività di Erfo Pharma.
Per la comunità del franchising, il passaggio più significativo riguarda la differenza tra le singole reti. Fit&Go Italia ha registrato una contrazione di circa il 35%, risentendo del confronto con il forte ciclo di aperture del primo semestre 2025. Nel primo semestre 2026 la rete italiana ha invece realizzato una sola apertura netta.
Diètnatural Italia ha seguito una traiettoria diversa, con una crescita del 6%. Anche Erfo France ha contribuito a compensare parzialmente la flessione, registrando un aumento del 47%, sostenuto anche dall’apertura di quattro nuovi centri Fit&Go in Francia. La lettura del risultato complessivo richiede quindi di distinguere il rallentamento italiano di Fit&Go dagli andamenti positivi delle altre attività.
Perché le aperture incidono sul fatturato
L’aggiornamento chiarisce un meccanismo importante per interpretare i numeri di Fit&Go: ogni nuova apertura genera ricavi dalla vendita dei macchinari al momento della consegna. Un numero inferiore di nuovi centri può dunque incidere sul fatturato del periodo, anche quando la rete già operativa continua a produrre royalties.
KT&Partners segnala infatti che le royalties continuano a beneficiare dell’ampliamento della rete esistente. Vendite legate all’avvio dei centri e ricavi ricorrenti seguono quindi logiche differenti: le prime dipendono dalle nuove consegne, mentre i secondi beneficiano della base di attività già sviluppata.
Questa distinzione è utile anche per evitare una lettura impropria della contrazione di circa il 35% registrata da Fit&Go Italia. Quel dato non va automaticamente interpretato come una riduzione equivalente delle attività dei singoli centri: l’aggiornamento lo collega al confronto con il precedente ciclo di aperture. Per valutare una rete, il fatturato del gruppo e l’andamento delle singole unità restano piani da tenere distinti.
Le nuove stime per la chiusura del 2026
Alla luce del rallentamento, KT&Partners ha ridotto del 5,2% la propria stima dei ricavi complessivi di Erfo per il 2026, portandola a 10,1 milioni di euro. La previsione rimane superiore dell’1,8% al dato del 2025.
La revisione interessa soprattutto il franchising: i ricavi attesi sono stati ridotti del 7,7%, a 7,8 milioni di euro, un livello inferiore dell’1% rispetto all’anno precedente. Per Fit&Go, KT&Partners prevede ora 134 centri a fine 2026, di cui quattro in Francia. Si tratta di una previsione, non di un numero già raggiunto.
Anche per Diètnatural Italia la stima della rete viene ridimensionata: i centri previsti a fine anno sono 107, contro i 110 precedentemente indicati. Il contributo compensativo arriva però dall’aumento delle vendite per centro, sostenute da un mix migliore. La dimensione della rete e la capacità commerciale delle unità esistenti mostrano così due dinamiche da osservare separatamente.
Cosa osservare nella valutazione di una rete
KT&Partners ha confermato la raccomandazione «Add» sul titolo Erfo, rivedendo il fair value da 2,06 a 1,80 euro. La valutazione finanziaria accompagna quindi stime operative più prudenti, soprattutto sul ritmo di sviluppo di Fit&Go.
Per chi valuta un’affiliazione, il caso offre un’indicazione pratica: distinguere sempre aperture nette, ricavi da avviamento, royalties e vendite per centro. Chiedere questi dati separatamente aiuta a comprendere quanto la crescita dipenda dai nuovi ingressi e quanto dall’attività delle unità già operative.



