Franchising a Milano: confronto su esclusiva e nuovi affiliati
Curtis e Assofranchising hanno riunito circa 50 rappresentanti a Milano: al centro esclusiva, selezione degli affiliati e fornitori.
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Esclusiva contrattuale, selezione degli affiliati e rapporti con i fornitori: sono i temi affrontati il 14 ottobre 2026 a Milano nelle due tavole rotonde ospitate da Curtis insieme ad Assofranchising. L’incontro ha riunito circa 50 rappresentanti di affiliante nazionali e internazionali, portando al centro del confronto alcune questioni concrete per la comunità del franchising in Italia.
Due tavole rotonde sulle relazioni di rete
L’appuntamento si è svolto negli uffici milanesi di Curtis ed è stato raccontato dallo studio in una comunicazione pubblicata il 20 ottobre. I partecipanti rappresentavano reti attive nella ristorazione, nella grande distribuzione, nel commercio al dettaglio, nell’istruzione, nell’immobiliare, nel fitness e nei servizi finanziari.
La presenza di attività differenti ha dato al confronto un perimetro trasversale. L’agenda non riguardava l’apertura di una singola insegna, ma le relazioni tra chi sviluppa una rete e chi valuta di entrarvi: dalla costruzione delle condizioni contrattuali fino alle scelte operative che accompagnano il rapporto di affiliazione.
Tra i relatori figuravano gli avvocati di Curtis Emanuella Agostinelli, Jacopo Cordiano ed Emanuele Ballo. Le due sessioni hanno affiancato una lettura giuridica dei rapporti di franchising alle questioni commerciali e pratiche incontrate nella selezione dei candidati. Il filo conduttore è stato quindi il rapporto tra regole contrattuali e gestione quotidiana della rete.
Esclusiva: attenzione al quadro europeo
La prima tavola rotonda ha affrontato lo stato del franchising in Italia, con un confronto che ha coinvolto operatori della ristorazione e della grande distribuzione. Una particolare attenzione è stata dedicata agli accordi di esclusiva nei contratti di affiliazione, considerati alla luce della normativa europea e della giurisprudenza recente.
Il tema è stato trattato come questione contrattuale e interpretativa. La comunicazione di Curtis descrive un confronto sulle regole applicabili, non l’annuncio di una nuova disciplina. Questa distinzione è importante per leggere correttamente la notizia: l’appuntamento ha offerto uno spazio di approfondimento sui rapporti tra le parti, senza presentare una modifica normativa.
Per chi sta valutando un’affiliazione, l’esclusiva è dunque uno dei punti sui quali chiedere chiarimenti durante l’esame del contratto. Una verifica utile consiste nel comprendere che cosa preveda esattamente la clausola proposta, quale sia il suo ambito e come si inserisca nel complesso degli impegni reciproci. È un’indicazione pratica di lettura, non una conclusione giuridica valida indistintamente per tutte le reti.
Candidati affiliati e riservatezza prima della firma
La seconda tavola rotonda si è concentrata sulle questioni commerciali e operative che emergono nella selezione dei potenziali affiliati. Il confronto ha quindi spostato l’attenzione sul percorso che precede la conclusione del contratto, quando affiliante e candidato stanno ancora valutando la possibilità di collaborare.
Sul piano legale, l’approfondimento ha riguardato la fase precontrattuale e, in particolare, gli accordi di riservatezza e le loro implicazioni giuridiche alla luce della giurisprudenza recente. La scelta di dedicare spazio a questo passaggio evidenzia il rilievo attribuito nell’agenda dell’incontro anche ai documenti che precedono l’affiliazione vera e propria.
Per un candidato, la conseguenza pratica è non concentrare tutta l’attenzione sul solo contratto finale. Prima di sottoscrivere un impegno di riservatezza, è opportuno chiarire quali informazioni riguardi e quali obblighi comporti. Per l’affiliante, lo stesso tema invita a considerare con attenzione la documentazione utilizzata durante la selezione, insieme agli aspetti commerciali del dialogo con i potenziali partner.
Fornitori: un altro punto da verificare
Nel corso del confronto sono stati affrontati anche vantaggi e svantaggi dell’imposizione di determinati fornitori agli affiliati. La discussione ha incluso i limiti a queste previsioni nei contratti di franchising, con riferimento alla giurisprudenza nazionale e alla normativa dell’Unione europea.
Anche su questo punto, il resoconto presenta il tema discusso senza formulare una soluzione unica. Per la comunità del franchising, l’interesse dell’appuntamento sta proprio nell’aver accostato tre passaggi della relazione di rete: la selezione del partner, la definizione dell’esclusiva e le condizioni di approvvigionamento.
Indicazione pratica: prima di aderire a una rete, esaminare insieme contratto, accordi di riservatezza e condizioni sui fornitori, chiedendo assistenza qualificata per chiarire gli impegni prima della firma.



