Doppio Malto: 5 milioni per puntare a 60 aperture entro il 2029
Azimut finanzia Doppio Malto con 5 milioni di euro. Il piano punta a 60 nuove aperture entro il 2029, tra locali diretti e in franchising.
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Doppio Malto punta a rafforzare la propria rete con un finanziamento da 5 milioni di euro di Azimut. L’operazione, riportata da Il Sole 24 ORE il 16 ottobre 2026, sostiene un piano che ha come obiettivo 60 nuove aperture entro il 2029, tra ristoranti di proprietà e locali in franchising. Per la comunità del franchising italiana, la notizia mette al centro il rapporto tra capitali, sviluppo commerciale e filiera produttiva.
Un finanziamento a sostegno del piano industriale
Il finanziamento è un’operazione di debito privato destinata a sostenere il piano industriale di Doppio Malto, marchio del gruppo FoodBrand attivo nella ristorazione e nella birra artigianale. Non si tratta dunque dell’annuncio di un ingresso di Azimut nel capitale della società, ma di una forma di finanziamento a supporto della crescita.
L’operazione è stata strutturata e sottoscritta in coinvestimento da due veicoli gestiti dal gruppo Azimut: il fondo Azimut Diversified Corporate Credit, indicato anche con la sigla ADCC, e il fondo Azimut Agrifood Mezzogiorno.
Secondo il comunicato ripreso dal quotidiano, l’intervento rientra nella strategia di Azimut volta a indirizzare capitali verso l’economia reale. Nel caso di Doppio Malto, il collegamento è concreto: il finanziamento accompagna un progetto di espansione di una rete di ristoranti che dispone anche di una propria struttura produttiva.
La cifra annunciata va letta come sostegno al piano complessivo. Non rappresenta un’indicazione del costo delle singole aperture né dell’investimento richiesto a un eventuale affiliato: sono grandezze diverse, che non possono essere ricavate dividendo il finanziamento per il numero dei nuovi locali previsti.
Una rete di 66 ristoranti, con 26 affiliati
Doppio Malto conta attualmente 66 ristoranti tra Italia e Francia. Di questi, 40 sono di proprietà e 26 operano in franchising. L’affiliazione è quindi già una componente effettiva della rete, affiancata da una presenza più ampia di locali gestiti direttamente.
Il nuovo piano mantiene questa doppia modalità di sviluppo: le 60 nuove aperture indicate come obiettivo entro il 2029 comprendono sia ristoranti diretti sia ristoranti in franchising. È una distinzione importante per leggere correttamente la notizia: il traguardo non equivale a 60 nuove opportunità di affiliazione.
Anche la dimensione geografica richiede attenzione. Il dato dei 66 ristoranti descrive la presenza attuale nei due Paesi, mentre l’obiettivo di crescita riguarda la rete commerciale nel suo insieme. Non va quindi trasformato in un annuncio di 60 aperture esclusivamente italiane.
Per chi segue lo sviluppo delle insegne, il punto rilevante è la continuità del modello misto. Il marchio intende crescere utilizzando entrambe le formule già presenti nella propria organizzazione, anziché affidare l’intera espansione a una sola modalità di gestione.
Il birrificio di Iglesias nel progetto di crescita
Accanto ai ristoranti, Doppio Malto dispone di un birrificio di proprietà a Iglesias, in Sardegna. Il Sole 24 ORE descrive una realtà che presidia l’intera filiera e collega l’operazione finanziaria anche al rafforzamento della catena produttiva sarda.
Questo elemento distingue la notizia da un semplice annuncio di nuove insegne su strada. Il progetto coinvolge infatti una rete commerciale e una base produttiva interna: due componenti da considerare insieme quando si valuta la crescita del marchio.
Per la comunità del franchising, la presenza di una produzione propria offre un tema concreto di approfondimento. Un potenziale affiliato può chiedere come siano organizzati gli approvvigionamenti, quali obblighi di acquisto siano previsti e come venga coordinata la distribuzione ai locali. Sono verifiche operative, separate dall’entità del finanziamento annunciato, ma utili a comprendere il funzionamento della rete.
Cosa valutare prima di un’affiliazione
Il traguardo delle 60 aperture resta un obiettivo del piano industriale, non un risultato già conseguito. Il finanziamento costituisce un passaggio a sostegno di quel percorso; l’avanzamento andrà valutato attraverso le aperture effettivamente realizzate e la loro ripartizione tra gestione diretta e franchising.
Per un aspirante affiliato, la notizia può essere un motivo per approfondire il progetto, non una valutazione economica già pronta. Restano da esaminare investimento iniziale, condizioni contrattuali, ubicazione, costi di gestione e servizi offerti dalla rete.
Indicazione pratica: distinguere sempre il piano di crescita del marchio dalla sostenibilità del singolo ristorante. I 5 milioni annunciati sostengono lo sviluppo di Doppio Malto; la scelta di affiliarsi richiede un piano economico specifico per il locale e il territorio individuati.



