Franchising a Bologna: 20 insegne e oltre 1,8 miliardi
Le reti con sede a Bologna generano oltre metà del fatturato regionale. I dati 2025 distinguono la sede delle insegne dalla posizione dei negozi.
Pubblicato il

Bologna guida la comunità del franchising in Emilia-Romagna: le 20 insegne con sede sul territorio generano oltre 1,8 miliardi di euro di fatturato e contano 9.798 addetti. Il dato emerge dal Rapporto Assofranchising Italia 2026, dedicato all’andamento del 2025. Per interpretarlo correttamente, però, occorre una distinzione: i numeri descrivono le reti con sede legale nel territorio, non soltanto i negozi presenti nell’area bolognese.
Bologna concentra oltre metà del fatturato regionale
Il quadro pubblicato da BolognaToday il 5 novembre restituisce il peso del capoluogo nella geografia delle insegne emiliano-romagnole. A Bologna hanno sede 20 delle 56 insegne regionali: più di un terzo del totale. A queste reti fanno capo 2.424 punti vendita, con un’occupazione vicina alle diecimila persone.
Il fatturato supera 1,8 miliardi di euro e rappresenta oltre la metà del giro d’affari attribuito alle reti con sede in Emilia-Romagna. Il primato bolognese riguarda dunque sia la presenza delle insegne sia il valore economico delle loro attività.
Sono tre dimensioni da leggere insieme, ma senza sovrapporle: il numero delle insegne misura la presenza dei marchi, quello dei punti vendita descrive l’estensione delle reti, mentre fatturato e addetti ne restituiscono la dimensione economica e occupazionale. Nessuno di questi indicatori, da solo, descrive le condizioni di ingresso per un nuovo affiliato o i risultati di un singolo esercizio.
Il perimetro dei dati: sedi legali, non solo negozi locali
Il Rapporto Assofranchising Italia 2026 – Strutture, Tendenze e Scenari è stato realizzato da Patrigest insieme a TEHA Group e fotografa il 2025. L’anno riportato nel titolo del rapporto non coincide quindi con l’anno delle attività misurate.
Altrettanto importante è il criterio territoriale. I 2.424 punti vendita indicati per Bologna sono riconducibili alle reti che hanno sede legale sul territorio. Non equivalgono a 2.424 negozi fisicamente presenti nella provincia. Lo stesso criterio accompagna la lettura del fatturato e degli addetti delle reti.
Questa precisazione cambia il significato della notizia: Bologna emerge come luogo di riferimento per le sedi delle insegne, non come un territorio nel quale sia necessariamente concentrata tutta la loro attività commerciale. Leggere quei numeri come una misura della sola domanda locale porterebbe a confondere due piani diversi.
Per chi valuta un’affiliazione, il rapporto offre quindi una mappa della dimensione delle reti associate al territorio. La verifica delle opportunità in una specifica città richiede invece informazioni sulle ubicazioni dei negozi, sulla copertura dell’insegna e sulle caratteristiche dell’area di interesse.
L’Emilia-Romagna supera il 9% del fatturato italiano
Allargando lo sguardo alla regione, le 56 insegne con sede in Emilia-Romagna contano complessivamente 5.501 punti vendita. Il fatturato sfiora 3,6 miliardi di euro, pari a oltre il 9% dei 39 miliardi registrati a livello italiano.
Anche la consistenza delle reti ha un peso rilevante: i punti vendita riconducibili alle insegne regionali rappresentano circa il 9% dei 62.449 censiti in Italia. Gli addetti sono oltre 24.200, corrispondenti al 7,4% dei 327.200 lavoratori della comunità nazionale del franchising.
La quota occupazionale e quella del fatturato non coincidono. Il confronto descrive il peso della regione sui diversi indicatori, ma non basta per stabilire le ragioni dello scarto o per attribuire una maggiore redditività alle singole attività. Per farlo servirebbero dati più specifici sulle reti e sui loro modelli operativi.
Come utilizzare questi numeri nella scelta di una rete
Il risultato bolognese offre un punto di partenza concreto per conoscere la comunità del franchising regionale: venti insegne, una rete complessiva di oltre duemila esercizi e più della metà del fatturato emiliano-romagnolo. Non è, però, una graduatoria delle opportunità disponibili per gli aspiranti affiliati.
Chi sta confrontando proposte di affiliazione può usare questa fotografia per orientare le proprie domande. Dove operano effettivamente i punti vendita? Quali territori sono ancora disponibili? I dati presentati dall’insegna riguardano l’intera rete oppure esercizi confrontabili con quello che si vorrebbe aprire?
Indicazione pratica: prima di valutare un investimento, distinguere sempre sede legale della rete, posizione dei negozi e risultati del singolo punto vendita. È il passaggio essenziale per trasformare un dato territoriale in un’informazione utile alla scelta.



