Easyfarma punta a 13 negozi tra diretti e franchising
Sette aperture previste nel Centro-Sud per Easyfarma. La rete, oggi a sei negozi, cresce con un modello misto tra gestione diretta e franchising.
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Easyfarma prepara sette nuovi punti vendita nel Centro-Sud Italia, con l’obiettivo di portare la propria rete da sei a 13 negozi complessivi. Il piano, riportato da Il Sole 24 Ore Radiocor il 7 novembre 2026, combina gestione diretta e franchising. Per la comunità del franchising italiano, la notizia riguarda dunque lo sviluppo di una rete mista nella distribuzione farmaceutica e nella cura della persona.
Sette aperture previste, tre delle quali a Roma
La nuova fase di espansione interessa San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia, Isernia, Anzio, in provincia di Roma, e Città di Castello, in provincia di Perugia. A queste quattro destinazioni si aggiungono tre punti vendita nella Capitale, nelle zone Tuscolana, Torresina e Marconi.
Il programma porterebbe Easyfarma oltre il raddoppio dell’attuale consistenza della rete: ai sei negozi già operativi se ne aggiungerebbero sette. È importante mantenere distinta la dimensione attuale da quella prevista: i 13 punti vendita rappresentano il risultato atteso del piano, non il numero di negozi già aperti al momento della notizia.
Roma ha un peso rilevante nella nuova mappa, con tre delle sette aperture annunciate. Allo stesso tempo, le altre destinazioni distribuiscono la crescita tra Lazio, Umbria, Molise e Puglia. Il progetto affianca quindi il rafforzamento nella Capitale all’arrivo in altre città del Centro-Sud, senza concentrare tutti i nuovi indirizzi in un’unica area urbana.
La base di partenza: sei negozi già operativi
La rete attuale comprende i punti vendita di Cassino, in provincia di Frosinone, Rieti, Pescara e Portici, in provincia di Napoli. Completano l’elenco i due presidi romani di Ottavia ed Eur, descritti nella notizia Radiocor come le sedi storiche dell’insegna.
Portici è espressamente identificato come negozio in franchising. L’affiliazione è quindi già presente nella rete operativa: non si tratta soltanto di una possibilità associata alle aperture future. Questo elemento rende il piano di Easyfarma rilevante per chi segue lo sviluppo delle reti e le diverse forme di partecipazione imprenditoriale.
Con l’aggiunta delle tre sedi previste, i punti vendita romani passerebbero da due a cinque. È uno degli effetti più immediati del programma annunciato: la città in cui si trovano Ottavia ed Eur vedrebbe crescere la presenza dell’insegna anche a Tuscolana, Torresina e Marconi. Fuori dalla Capitale, invece, il piano aggiunge quattro destinazioni alla geografia attuale.
Una crescita da leggere come rete mista
Easyfarma viene presentata da Radiocor come una realtà indipendente attiva nella distribuzione farmaceutica e nella cura della persona. Il rafforzamento italiano si basa su un insieme di negozi diretti e affiliati: è questa la caratteristica centrale del modello di sviluppo descritto.
Per interpretare correttamente la notizia, il totale della rete e il numero degli affiliati vanno tenuti separati. Il traguardo dei 13 punti vendita riguarda l’intera presenza commerciale dell’insegna e non equivale, quindi, a 13 attività in franchising. Allo stesso modo, le sette aperture previste vanno considerate nel perimetro del programma misto annunciato, senza attribuire automaticamente a ciascuna la formula dell’affiliazione.
La distinzione è utile anche nel confronto con altre reti. Un aumento dei negozi misura l’ampliamento della presenza territoriale; la modalità di gestione riguarda invece il ruolo assunto dall’impresa e dagli eventuali partner locali. Nel caso di Easyfarma, il dato concreto da cui partire è la coesistenza delle due formule, con Portici già indicato tra le attività affiliate.
Cosa valutare oltre il numero delle aperture
Per un imprenditore interessato alla comunità del franchising, l’espansione annunciata offre un primo elemento di osservazione: Easyfarma sta ampliando la propria presenza italiana e include l’affiliazione nel percorso di crescita. Non va però confuso l’annuncio di nuovi negozi con una proposta contrattuale per un potenziale affiliato.
La valutazione di un’eventuale opportunità dovrebbe partire dalla formula prevista per la singola località, per poi approfondire investimento richiesto, servizi di supporto, condizioni di approvvigionamento e responsabilità operative. Sono verifiche da svolgere direttamente con l’insegna, distinguendo sempre le caratteristiche del progetto complessivo da quelle della singola attività.
Indicazione pratica: chi guarda a Easyfarma come possibile percorso imprenditoriale dovrebbe partire dalla mappa delle aperture e verificare quali opportunità siano effettivamente accessibili in franchising, prima di valutare costi e condizioni.



