Aprire un franchise

Franchising: verificare chi possiede e concede il marchio

Prima di scegliere una comunità di franchising, verifica titolarità, protezione e licenza del marchio: ecco i controlli da fare.

Pubblicato il

Franchising: verificare chi possiede e concede il marchio

Entrare in una comunità di franchising significa anche investire nella riconoscibilità di un marchio. Ma un’insegna conosciuta non dimostra, da sola, che l’impresa con cui stai trattando possa concedertene l’uso in Italia. Prima di impegnarti, verifica chi possiede il marchio, quali attività copre e cosa accadrebbe se il diritto di utilizzarlo venisse meno. È un controllo mirato che protegge insegne, materiali pubblicitari e continuità dell’attività.

1. Parti dal marchio esatto e dal suo titolare

Chiedi all’affiliante di identificare precisamente i segni che utilizzerai: nome, eventuale logo e possibili versioni alternative. Un marchio denominativo, che protegge una componente verbale, non coincide necessariamente con un marchio figurativo che comprende elementi grafici.

Per ciascun segno, richiedi:

  • numero della domanda o della registrazione;
  • nome del titolare attuale;
  • territorio di protezione;
  • prodotti e servizi indicati nella registrazione;
  • date di deposito, registrazione e scadenza;
  • eventuali licenze attraverso cui l’affiliante ne dispone.

Confronta queste informazioni con la denominazione della società che firmerà il contratto. Se titolare e affiliante sono soggetti diversi, non significa automaticamente che ci sia un problema: il marchio potrebbe appartenere a un’altra società della stessa organizzazione oppure essere utilizzato su licenza. Serve però ricostruire il titolo che autorizza l’affiliante a concederne l’uso agli affiliati.

Evita di considerare sufficienti una visura camerale, un nome di dominio o un profilo sociale: identificano elementi dell’attività, ma non dimostrano da soli la titolarità di un marchio registrato.

2. Controlla protezione, territorio e stato della registrazione

Puoi effettuare una prima verifica nelle banche dati dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, dell’EUIPO per i marchi dell’Unione europea e dell’OMPI per le registrazioni internazionali. Queste ultime non producono automaticamente una protezione mondiale: occorre controllare i territori designati e l’effettivo stato della protezione.

Verifica che i dati coincidano con quelli ricevuti e distingui una domanda depositata da una registrazione concessa. La domanda non offre la stessa certezza di una procedura conclusa e può incontrare opposizioni o altri ostacoli.

Controlla anche l’elenco concreto dei prodotti e servizi. Non basta che compaia una classe merceologica apparentemente pertinente: va letto ciò che è effettivamente protetto. Se il progetto comprende vendita, assistenza e formazione, chiedi come la tutela del marchio si rapporti a ciascuna attività prevista.

Una ricerca autonoma è utile per individuare incongruenze, non per certificare l’assenza di rischi. In presenza di passaggi di proprietà, contestazioni o segni simili, incarica un consulente in proprietà industriale o un avvocato competente. Chiedi una valutazione circoscritta al marchio, al territorio italiano e all’impiego previsto nel tuo punto vendita.

3. Usa le informazioni previste dalla legge italiana

In Italia l’affiliazione commerciale è disciplinata dalla legge 6 maggio 2004, n. 129. L’articolo 4 impone all’affiliante di consegnare all’aspirante affiliato, almeno trenta giorni prima della sottoscrizione, copia completa del contratto e gli allegati previsti, con le eccezioni motivate da obiettive e specifiche esigenze di riservatezza indicate dalla norma.

Tra le informazioni previste rientrano quelle relative ai marchi utilizzati: estremi della registrazione o del deposito, oppure della licenza concessa all’affiliante dal terzo proprietario, o documentazione che comprovi l’uso concreto del marchio.

Questo passaggio è importante: la legge contempla anche situazioni diverse dalla titolarità diretta di un marchio registrato. Non trasformare quindi la presenza di un deposito, di una licenza o di un marchio non registrato in un giudizio automatico di regolarità o irregolarità. Devi comprenderne le conseguenze sulla tua attività, anche alla luce del Codice della proprietà industriale, decreto legislativo n. 30/2005.

L’articolo 6 della legge n. 129/2004 richiede inoltre lealtà, correttezza e buona fede nelle trattative. Presenta per iscritto domande puntuali sulle incongruenze riscontrate e conserva le risposte. Se emergono informazioni false, l’articolo 8 prevede, alle condizioni richiamate dalla norma, la possibilità di chiedere l’annullamento del contratto e il risarcimento del danno: non è però un rimedio automatico.

4. Chiarisci cosa succede se il marchio cambia o viene contestato

La verifica deve arrivare fino alle conseguenze operative. Se l’affiliante utilizza una licenza, chiedi conferma che possa autorizzare gli affiliati e che durata e condizioni siano compatibili con il rapporto proposto.

Fai poi esaminare le clausole che stabiliscono:

  • quali versioni del marchio puoi usare e su quali canali;
  • chi gestisce eventuali contestazioni di terzi;
  • chi sostiene le spese di difesa e le eventuali sostituzioni dell’insegna;
  • cosa accade se la licenza dell’affiliante termina;
  • quali rimedi hai se non puoi più utilizzare il segno concordato.

Considera anche un cambio di marchio deciso dalla comunità: insegne, divise, imballaggi e pubblicità locale possono richiedere nuovi esborsi. Chiedi chi li autorizza, chi li paga e con quale preavviso. Non presumere che la quota d’ingresso copra questi interventi.

In pratica: prima di firmare, devi poter collegare senza passaggi oscuri il marchio che esporrai, il suo titolare e il diritto che ti viene concesso. Se manca un collegamento, chiedi chiarimenti documentati prima di investire.

Fonti

Guida gratuita

Scarica la guida gratuita all'acquisto di un franchising

Inserisci i tuoi dati e ti invieremo la guida via email. Puoi anche scaricarla subito.

Utilizziamo i tuoi dati per inviarti la guida e per comprendere il tuo interesse nel franchising. Puoi disiscriverti in qualsiasi momento.

Ultimi articoli