Franchising: come approvare i locali dei nuovi affiliati
Come definire criteri, verifiche e responsabilità per scegliere i locali degli affiliati senza replicare gli errori della prima sede.
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Quando trasformi un’attività esistente in una comunità di franchising, il locale della prima sede può diventare un riferimento ingannevole: ciò che funziona in una strada non funziona automaticamente altrove. Serve quindi una procedura per approvare gli immobili dei futuri affiliati, distinguendo attrattività commerciale, sostenibilità economica e idoneità tecnica. L’obiettivo non è trovare locali identici, ma riconoscere quelli capaci di ospitare la formula senza comprometterla.
1. Trasforma la sede attuale in criteri di ricerca
Parti dalle caratteristiche del tuo immobile, ma chiediti quali siano davvero necessarie. Una vetrina ampia potrebbe essere decisiva per gli acquisti d’impulso e poco importante per un servizio su appuntamento. Allo stesso modo, una superficie generosa potrebbe nascondere spazi inutilizzati che non conviene imporre agli affiliati.
Prepara una scheda dei requisiti del locale, separando tre categorie:
- Indispensabili: condizioni senza le quali l’attività non può funzionare, come accessibilità, potenza elettrica adeguata o possibilità di installare gli impianti necessari.
- Preferibili: elementi che favoriscono le vendite o semplificano il lavoro, come visibilità, parcheggio o vicinanza ad attività complementari.
- Adattabili: caratteristiche modificabili attraverso lavori compatibili con tempi e risorse disponibili.
Per ogni requisito indica come verificarlo. “Buon passaggio” non è un criterio utilizzabile: specifica quali persone devono transitare, in quali fasce orarie e con quale relazione rispetto al tuo cliente abituale. Non confondere il numero di passanti con la domanda effettiva.
Definisci anche le condizioni che comportano l’esclusione immediata. Eviterai sopralluoghi e trattative per immobili che richiederebbero di stravolgere la formula.
2. Valuta il costo di occupazione, non soltanto il canone
Un locale apparentemente conveniente può diventare oneroso dopo adeguamenti, spese condominiali, manutenzioni e consumi. La casa madre dovrebbe quindi usare una scheda economica uniforme per confrontare gli immobili, lasciando all’affiliato la valutazione imprenditoriale finale con i propri consulenti.
Raccogli almeno:
- canone, aggiornamenti previsti e spese accessorie;
- deposito cauzionale, garanzie richieste e somme immobilizzate;
- lavori, impianti, arredi e costi tecnici;
- tempi stimati per la disponibilità effettiva del locale;
- canoni e altri esborsi durante il periodo senza ricavi.
Distingui costi, investimenti e fabbisogno di liquidità: un deposito recuperabile non è equivalente a una spesa, ma assorbe comunque risorse iniziali.
Confronta questi dati con ipotesi di ricavo motivate dal contesto locale. Non trasferire semplicemente il fatturato della sede originaria su una nuova città. Considera concorrenza, abitudini di acquisto, orari consentiti e capacità produttiva degli spazi.
Prepara anche uno scenario prudente: apertura ritardata, lavori più complessi o vendite iniziali inferiori alle attese. Non occorre fissare una percentuale universale tra affitto e fatturato; occorre capire se quel locale resta sostenibile nelle condizioni realistiche dell’attività.
3. Separa approvazione commerciale e verifiche amministrative
In Italia il franchising è disciplinato dalla legge 6 maggio 2004, n. 129, sull’affiliazione commerciale. Il contratto richiede la forma scritta a pena di nullità; almeno trenta giorni prima della sottoscrizione, l’affiliante deve consegnare il contratto completo e gli allegati previsti dalla legge, salve le specifiche esigenze di riservatezza contemplate dalla stessa.
Questa disciplina non sostituisce le regole applicabili al singolo immobile e all’attività esercitata. L’approvazione della casa madre non equivale quindi a un’autorizzazione amministrativa né a una certificazione tecnica.
Prima di assumere impegni vincolanti, fai verificare da professionisti competenti destinazione d’uso, conformità urbanistico-edilizia, impianti, accessibilità e gli eventuali requisiti igienico-sanitari o di prevenzione incendi. Gli adempimenti cambiano secondo attività, dimensioni e localizzazione: il riferimento amministrativo è il SUAP del Comune competente, presso cui verificare procedure, SCIA o autorizzazioni necessarie.
Non dare per scontato che un negozio piccolo sia automaticamente utilizzabile o che la precedente attività renda superflui i controlli.
Coordina inoltre contratto di affiliazione, locazione e calendario dei lavori. Con l’assistenza legale, valuta eventuali condizioni sospensive legate a verifiche o autorizzazioni precisamente individuate: una rassicurazione informale del proprietario non protegge da un immobile inutilizzabile.
4. Documenta la decisione e gestisci le eccezioni
Organizza l’approvazione in passaggi chiari: esame della scheda immobiliare, sopralluogo, verifica economica, controlli tecnici e decisione scritta. Per ogni passaggio assegna un responsabile e indica quali documenti servono prima di procedere.
Il verbale finale dovrebbe riportare:
- immobile e documentazione esaminati;
- requisiti soddisfatti e criticità rilevate;
- lavori necessari, responsabilità e scadenze;
- condizioni ancora da verificare;
- limiti dell’approvazione rilasciata dalla casa madre.
Se accetti un’eccezione, motivala: non deve diventare automaticamente un precedente per tutti. Un locale meno visibile, per esempio, potrebbe essere compatibile con un’attività basata sulle prenotazioni, ma non con una formula dipendente dagli ingressi spontanei.
Dopo l’apertura, confronta le ipotesi con i risultati e aggiorna i criteri di ricerca. Questa memoria condivisa aiuta la comunità di franchising a scegliere meglio, senza trasformare l’approvazione in una promessa di redditività.
In pratica: prima di cercare il prossimo locale, prepara una scheda requisiti, un prospetto economico e un verbale di approvazione. Nessun impegno immobiliare dovrebbe precedere le verifiche essenziali.
Fonti
- Come fare per aprire un franchising
- Come aprire un franchising: guida completa in 7 passi
- Cos'è un franchising, come funziona e come avviarne uno
- Franchising, cos’è, come funziona e come aprire un’attività
- Aprire un Franchising: i Requisiti Legali da Rispettare
- 10 CONSIGLI PER APRIRE UN'ATTIVITÀ IN FRANCHISING
- Come aprire un franchising: guida dettagliata per ...
- Come aprire un Franchising - PMI.it



